Sebastiano Pranteddu classe 85, nato e cresciuto a Tuili, laurea in chimica e qualifica di gelatiere presso la scuola italiana di gelateria all’università dei sapori di Perugia, appartiene a una delle ultime famiglie di carapigneris di Aritzo ancora in attività, trasferitasi nel piccolo comune della Marmilla intorno agli anni “50. https://www.sacarapigna.eu/chi-siamo.php

 

Sebastiano come nasce la tua attività?

Nasce e si evolve in famiglia, a partire dalle prime collaborazioni con l’impresa di famiglia per poi, con l’ambizione sempre più in fermento di far rinascere questa antica tradizione, prendere una strada indipendente con un approccio moderno e innovativo.     

Un prodotto così semplice spesso copiato dalla grande distribuzione come è riuscito a conquistare il palato dei sardi?

Copiare sa carapigna non è semplice, soprattutto per  l’industria, essenzialmente per due ragioni: la prima è l’insostituibile mano dell‘artigiano, dalla scelta dei giusti ingredienti alla loro lavorazione fresca e capace di preservare tutte quelle piccole componenti organolettiche che nell’industria vengono perse con violente lavorazioni o comunque sommerse dall’utilizzo di additivi alimentari. La seconda è il suo stretto legame con la storia e le attrezzature storiche per la sua lavorazione, che ora più di prima hanno un ruolo importantissimo nella differenziazione e nel dare unicità al prodotto.

Nella tradizione che si ripete c’è sempre un po’ di innovazione, tu in cosa hai innovato?

La mia prima innovazione è stata sicuramente quella del brand, non tanto in senso grafico quanto identitario. Un brand che raccoglie l’eredita di un prodotto storico e di una famiglia unica, li lega poi in un concetto di rinascita portato avanti con professionalità e passione. La seconda è stata quella di portare sa carapigna anche al di fuori del suo habitat storico, quello delle feste e delle sagre paesane, in particolare nel mondo della ristorazione.   

Quali sono i tuoi clienti e quali canali stai percorrendo per arrivare in tutta la Sardegna?

I nuovi canali di vendita sono essenzialmente due: le forniture del prodotto confezionato per ristoranti, agriturismi ecc.. come valido dessert o in sostituzione al classico sorbetto e i Catering dove sa carapigna viene realizzata direttamente sul posto in occasione di grandi eventi come matrimoni, eventi aziendali e privati. Quest’ultimo canale è quello che forse mi ha dato più soddisfazione, nell’arco di pochi anni ha riscosso un vero e proprio successo, nelle migliori strutture ricettive di tutta la Sardegna, tanto da essere ormai quasi una consuetudine dei ricevimenti clou.

Cosa bolle in pentola, o meglio, cosa gira nella sorbettiera Sebastiano per il 2020?

I tempi sono un po’ difficili, ma sono questi i momenti che mettono alla prova l’inventiva delle imprese più dinamiche, e senza nessun anticipo, non lascerò che i sardi trascorrano un estate senza carapigna

 

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