La fine dell’anno è il periodo delle premiazioni per il food and beverage e la Sardegna anche nel 2019 non si è fatta trovare impreparata, confermando la qualità dell’offerta, anche oltremare.  Il segreto del successo è da ricercare nella professionalità degli operatori: da chi dirige e amministra sino al contatto con il cliente è possibile riscontrare un’alta preparazione, che rende speciale i luoghi, il servizio, il cibo.

Per quanto riguarda i resort sono quattro quelli sardi che si aggiudicano gli Oscar del turismo dei World Travel Awards 2019, i premi più ambiti del mondo dei viaggi. L’Arbatax Park Resort sulla costa centro orientale della Sardegna degli imprenditori Giorgio e Angela Mazzella è vincitrice dell’Italy’s Leading Eco Resort.

E’ invece una certezza il Forte Village, diretto e amministrato da Lorenzo Giannuzzi, riconfermato per ben 22 anni consecutivi come miglior resort al mondo. Il Chia Laguna è stato premiato come miglior resort sul mare per famiglie del mondo, conquistando il primo posto nella categoria “World’s leading beach family resort”. Mentre il Timi Ama della catena Pullman sulla spiaggia di Porto Giunco a Villasimius è arrivato, per il nono anno consecutivo, primo nella categoria “World’s leading island resort”.

Anche la guida del Gambero Rosso parla sardo con le eccellenze dell’Isola. Sono ventuno, uno in più rispetto al 2018, i ristoranti che conquistano una forchetta. Tre le nuove entrate: il Mema di Pula, la Taverna Arkè di Quartu e il Coxinendi di Sanluri. Il bistrot cagliaritano Cucina.eat di Alessandra Meddi ottiene tre Cocotte. Confermano le 2 forchette il Corsaro di Cagliari, rappresentato dall’under 40 Stefano Deidda, chef che vanta una stella Michelin, Su Carduleu di Abbasanta, i cagliaritani Josto di Pierluigi Fais e a Luigi Pomata. Due simboli di successo anche al Fuoco Sacro del Petra Segreta Resort di San Pantaleo. Una forchetta rispettivamente per Da Nicolo a Carloforte e Sa Cardiga e Su Schironi fra Cagliari e Capoterra, Fradis Minoris, nella laguna di Nora. Infine, un premio speciale nel rapporto qualità prezzo va allo Hub di Macomer dello chef Leonardo Marongiu. Il Gambero Rosso premia anche le pizze sarde con tre spicchi per la pizzeria Bosco di Tempio e Framento di Cagliari, a un solo punto dalla pizzeria romana Seu Pizza Illuminati (il pizzaiolo, Pier Daniele Seu, è di padre sardo e madre romana) Dulcis in fundo con la pasticceria e il panettone.

Gianluca Aresu conquista le due torte del Gambero Rosso, la sua pasticceria, Originis, in Largo Carlo Felice a Cagliari, è stata giudicata la migliore della Sardegna. E visto che siamo sotto le feste non ci potevamo dimenticare del panettone, quello realizzato da Vanna Manca, con cioccolato e pompia, si è piazzato tra i migliori venti su 165 partecipanti da tutto il mondo nel concorso “Il miglior panettone del Mondo”, organizzato dalla Federazione internazionale pasticceria gelateria cioccolateria (Fipgc).

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