Ristoamare, la manifestazione dedicata al settore Horeca in Sardegna, quello pensato per il mondo del fuori casa come hotel, ristoranti e catering, è stata rinviata a data da destinarsi. La decisione è stata presa dalla Rosa dei Venti srl, società organizzatrice dell’evento, che a causa dell’emergenza covid ancora in corso, è stata costretta a cancellare l’appuntamento del 16 e 17 maggio. La manifestazione che due anni fa ha visto aziende internazionali, italiane e sarde del food and beverage incontrare i titolari dei locali e i grossisti prevista quest’anno per il 16 e 17 maggio quindi non è stata confermata. “Un ulteriore anello di questa catena fatta di produttori, distributori, locali e consumatori che sono stati fortemente penalizzati, ancora oggi non possono fare previsioni” spiega Davide Pisano, amministratore della Rosa dei Venti srl, società organizzatrice dell’evento, specializzata nella consulenza nel settore del surgelato, del fresco ed ambiente in tutti i canali di distribuzione dell’Isola. Nel 2019 al T Hotel di Cagliari l’evento ha registrato la presenza di 1000 addetti del “fuori casa” che hanno partecipato a degustazioni,  seminari e cooking show, insieme alle organizzazioni professionali che nella due giorni hanno assistito le aziende e i visitatori. Inoltre è stata l’occasione per offrire un’esperienza di alternanza scuola lavoro all’istituto alberghiero di Villamar. “L’edizione 2020, rinviata poi al 2021 aveva già i patrocini del comune di Cagliari, della Regione Sardegna e della Camera di Commercio, più spazi e più aziende, convegni dedicati al rilancio del settore dell’ospitalità in Sardegna”, dice Pisano Una grande perdita non solo non poterla svolgere e non poter programmare, ma anche l’incertezza che riguarda l’inizio della stagione estiva e del lavoro per migliaia di operatori che sono ancora fermi”. In questa alternanza di colori non è stato possibile neppure svolgere quel lavoro di consulenza e vendita che riguarda la Rosa dei Venti, gli strumenti telematici se possono sostituire le modalità di acquisto non possono fare lo stesso con le attività di presentazione dei prodotti e delle aziende e formazione. “Alla pazienza si aggiunge la rabbia e l’incertezza, la perdita di posti di lavoro, di tempo e di prospettive per il futuro che non sono compensabili con gli esigui ristori e con una nuova programmazione di aperture se si considera che, se tutto dovesse andare bene, si potrebbe ripartire solo a luglio” conclude Pisano.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi